Vi sono borghi, nel basso Salento, che custodiscono tesori d’arte inaspettati. Fin dalla notte dei tempi questa terra fu approdo di culture ed etnie diverse. Non deve quindi stupire se, nella piccola Casaranello, la Chiesa di Santa Maria della Croce, costruita intorno al V secolo dopo Cristo, custodisca mosaici paleocristiani e affreschi bizantini realizzati anche in epoca normanna e sveva.
La cultura orientale era così radicata nel Salento che sopravvisse al governo di Bisanzio (1059) per circa due secoli. Lo spettacolo che riserva l’interno della chiesa è di quelli da togliere il fiato:motivi floreali variopinti sul pennacchio della cupola, volte celesti cosparse di stelle dorate al suo centro e, tutt’intorno, festoni di vite con grappoli d’uva, la più antica espressione dell’albero della vita. E poi colombe, pesci, fagiani e lepri dai colori sgargianti. Prima bizantini, poi gotici: lungo la navata scorrono quattro secoli d’arte e dal vivo cromismo delle piastrelle musive si passa ai colori rossastri del ciclo di affreschi che ha come tema le scene del Nuovo Testamento, con la bellissima Ultima Cena, Il bacio di Giuda, la Vita di Santa Caterina d’Alessandria e del Vangelo.

Stacks Image 1035
Stacks Image 1038
Stacks Image 1041
Stacks Image 1044
Stacks Image 1047